EUROANSA…QUANDO EUROANSA NON C’ERA

quando Euroansa non c'era

..Febbraio 2013, treno per Firenze poi cambio e “carro bestiame” per Lucca. Un’ ora e dieci il primo (283 km), un’ora il secondo (74 km). Alla stazione viene a prendermi il “nostro” Mario nazionale (Mario Monzo) e da lì comincia l’avventura. Mi arrivano un fiume di informazioni e di nuovi punti di vista sui cui operare e su cui, ancora incosciente, avrei basato tutta la mia carriera 2.0.

Otto ore passano velocemente ed è il momento di andare. Chiedo “pronti i documenti per firmare o devo tornare?” Sono sorpresi anche loro, ma fin da subito tra noi c’era stata chimica (lavorativa ovviamente) e i dubbi si sono dissolti  in pochi secondi.

Da lì comincia il mio percorso in Euroansa. Andrea il primo pioniere fuori Toscana!! (in realtà, per cronaca anche altri colleghi come Grazia per esempio sono entrati a distanza di pochi giorni). Dato però che la storia la racconto io, io sono il pioniere!

La vita è dura in quel periodo,ero solo e le banche non erogano con facilità ed io sono appena uscito da un grosso gruppo da cui traevo quasi il 70% del mio fatturato. Ero talmente solo che Mario scendeva a Roma ogni due settimane e veniva a fare le consulenze con me e a presentare le pratiche in filiale.

Un giorno in Cariparma, attuale Crédit-Agricole, dicendo al direttore “ buongiorno siamo di Euroansa”, rispose, “ Euroansa..Euroansa, Euroansa chi?”, scrollando il mouse sui codici delle società di mediazione. Eravamo talmente sconosciuti in Italia che non mi aiutava nemmeno il mio cognome esterofilo/commerciale, Alì. Ma è nei periodi duri che si formano uomini di valore e così in Euroansa si forgiò una stirpe di mediatori che tuttora costituisce la spina dorsale dell’azienda attuale, divulgando i valori umani di Ansano, Olivia, Luca e Mario in tutta Italia, insieme a tutte le novità professionali che solo in questa azienda prendono forma di continuo e
con ritmo incessante.

Abbiamo conquistato feudi su feudi, senza scendere mai a compromessi, senza lavorare PER l’azienda ma lavorando CON l’azienda e soprattutto senza usare mai “scorciatoie”, modus operandi a quei tempi di almeno il 50% dei mediatori. Abbiamo sofferto lavorato senza Consap, tassi allo 0.90% e agevolazioni Under 36, abbiamo subito umiliazioni da altri “colleghi” che lavorano per presunte società megagalattiche, oggi con utili di
60000€, abbiamo portato con noi i più bravi, trasferendoli i nostri valori fino ad arrivare a ciò
che siamo oggi.

Ho avuto la fortuna di veder nascere con partecipazione attiva, a tanti degli attuali progetti ora in essere, come quello dello Stock Grant, che raccontandolo in giro, al tempo, mi ha fatto prendere più prese in giro del mio naso grande. (L’autoironia è sintomo di intelligenza) Cit. Il progetto era talmente lontano e talmente utopistico che forse non riuscivamo nemmeno a trasferirlo bene, ma ci credevamo, tutti! L’esito è sotto gli occhi di tutti e quando oggi cerco di spiegarlo anche ad altri imprenditori, con sguardo dubbio mi dicono : “Dunque , io ho le quote di
una società, che mi tolgo volontariamente gratis e che ricompro pagandole?”… In effetti solo dei
pazzi a rigor di logica lo farebbero, ma questa è E’ la nostra società.

Oggi tutti vogliono entrare, tutti scalpitano per vedere Eldorado da vicino. Al colloquio  parlo di valori umani, di appartenenza, di futuro, perche il nostro hashtag è #lepersoneprimaditutto e non #fatturateinqualsiasimodocontanosoloisoldi.

Qui si entra in una grande famiglia, non in una società di profitto. Ai miei ragazzi giovani, racconto ogni tanto qualche aneddoto, non per fare l’eroe moderno, ma per ricordargli che prima di loro c’è stato chi andando in giro dicendo “buongiorno sono di Euroansa” si sentì rispondere “EUROANSA CHI?”

Autore: Andrea Ali’

Hr Project Manager e Team Manager presso Euroansa Spa

Biografica dell’autore

Andrea Ali’
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