Euroansa tra un 2025 record e le sfide del 2026. L’analisi di Ansano Cecchini

Il mercato immobiliare e della mediazione del credito sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Dopo un 2025 caratterizzato da volumi importanti, il settore si interroga su cosa aspettarsi dal futuro prossimo. Abbiamo analizzato lo scenario insieme ad Ansano Cecchini, Amministratore Delegato di Euroansa, per capire come l’azienda si stia preparando a governare il cambiamento.
Il 2025 si è chiuso con un bilancio estremamente positivo, soprattutto nei primi otto mesi dell’anno. Le compravendite hanno toccato quota 770 mila, con stime di crescita che variano tra il +5,5% (Nomisma) e il +9% (eXp Italy) rispetto al 2024. Un dato significativo, trainato da una dinamica economica ben precisa: la convenienza del mutuo rispetto all’affitto.
«Tutto questo è legato al fatto che le rate dei mutui sono ancora comode per i clienti rispetto al costo elevato degli affitti», spiega Ansano, «soprattutto nelle grandi città e in virtù di un numero sempre maggiore di affitti brevi a discapito di quelli residenziali». Tuttavia, Ansano avverte che questa spinta non è destinata a durare per ragioni strutturali. «Gli immobili esistenti non sono sufficienti a coprire l’elevata domanda e il nuovo è stato costruito poco. O ci sarà una politica volta a promuovere le nuove costruzioni, soprattutto nelle zone periferiche più accessibili alle famiglie, oppure inevitabilmente il mercato subirà un rallentamento».
In un contesto di possibile contrazione, nel campo della mediazione creditizia Euroansa punta sulla propria identità per trasformare le difficoltà in opportunità. Ansano individua alcuni pilastri fondamentali che rendono l’azienda resiliente, a partire dal capitale umano. «Euroansa ha una caratteristica fondamentale: è composta dalle persone giuste, che credono nel progetto e che hanno l’ambizione di costruire qualcosa di importante per il futuro, indipendentemente dalla realizzazione personale».
Per Ansano, il segreto risiede nella visione aziendale: «A partire dai soci fino a tutte le persone che fanno parte della società, viaggiamo in un’unica direzione».
A questo si aggiunge la capacità di evolversi rapidamente: «Abbiamo il coraggio di fare scelte drastiche e di guardare in faccia la realtà dei fatti, con la consapevolezza che le persone che lavorano e collaborano con noi accettano il cambiamento».
Infine, un ruolo determinante è giocato dalla tecnologia, intesa però come supporto e non come guida: «La tecnologia è sicuramente determinante nel mercato attuale, ma non è la tecnologia che guida l’azienda», chiarisce Ansano. «Facendo un esempio estremo, gli Stati Uniti hanno perso la guerra in Vietnam nonostante fossero superiori militarmente e avessero le migliori tecnologie. Noi abbiamo un core business che conosciamo bene e abbiamo capito come tirarne fuori il massimo. Dobbiamo difenderlo nel modo corretto e farci aiutare dalla tecnologia per aumentarne il valore, come un volano che gira e che dobbiamo essere bravi a far girare sempre più forte».
Guardare al 2026 significa accettare una sfida complessa. In un mondo influenzato da numerose variabili macroeconomiche, fare previsioni millimetriche è quasi impossibile. «Oggi è difficile avere una sfera di cristallo per fare previsioni accurate del futuro. Ci sono troppi fattori esterni che incidono, spesso per effetto domino, sul mercato», ammette Ansano.
Tuttavia, una certezza rimane: la qualità dei consulenti del credito farà la differenza. Il mercato del credito è un gigante che muove capitali enormi, gestiti da pochi istituti bancari, a cui si affianca il comparto cruciale della protezione e dei prodotti assicurativi. «Quello che non potrà cambiare è la necessità di avere un approccio professionale al lavoro», conclude Ansano. «Oggi fai la differenza se conosci bene il tuo mercato di riferimento e se riesci a costruire core business fluidi. Esiste una possibilità concreta di fare bene, ma sarà un mercato logicamente più complicato. Per questo sarà fondamentale gestire bene le relazioni e adottare un approccio consulenziale sull’intero ciclo di vita della famiglia».


