Quattro chiacchiere con… Francesco Cosentino

In un mercato del lavoro che spesso fatica a integrare le nuove generazioni, Euroansa ha scelto di puntare sulla formazione e sulla crescita di giovani talenti, muovendosi così in direzione ostinata e contraria. Francesco Cosentino, neolaureato magistrale in Banca, Finanza aziendale e Mercati finanziari all’Università di Pisa, è l’esempio perfetto di questo investimento sul capitale umano.
Francesco ha scelto di mettersi subito in gioco nel mondo della mediazione creditizia, senza “attendere il suo turno” in strutture rigide e gerarchiche. Rappresenta una nuova generazione di consulenti del credito in grado di unire il rigore analitico degli studi accademici a una spiccata capacità di adattamento agli strumenti digitali. La sua figura non è solo quella di un giovane che impara una professione, ma quella di un valore aggiunto che porta freschezza e nuove prospettive a un intero team di lavoro.
Abbiamo intervistato Francesco per capire cosa significhi costruire oggi una carriera ambiziosa partendo da zero e perché un giovane laureato dovrebbe guardare alla mediazione creditizia come a una reale opportunità di realizzazione professionale.
Francesco, ti sei laureato da poco in Economia e sei entrato subito nel vivo della consulenza creditizia. Qual è stato l’impatto del passaggio dai libri di testo alla realtà del campo? In che modo le basi accademiche ti stanno aiutando a decifrare le complessità tecniche di un mercato che, oggi più che mai, richiede estrema precisione?
Il passaggio dai banchi universitari alle scrivanie dell’ufficio, lo confesso, all’inizio mi ha spaventato… e non poco! Si vive un cambio completo di prospettiva e devi rivoluzionare il modo in cui organizzi il tuo tempo, le priorità e, di conseguenza, anche il modo di pensare.
Però ho avuto la fortuna di trovare in Euroansa un luogo sicuro, dove questo passaggio è avvenuto in maniera graduale e naturale, alleviando le mie paure. Inoltre non partivo da zero, visto che le conoscenze acquisite durante i miei anni accademici continuano a essere di enorme aiuto, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti più “aziendali”. Certo, ovviamente tra teoria e pratica esiste sempre una certa differenza.
Il passaggio dall’università al mondo del lavoro è spesso un salto nel vuoto. Come è stato strutturato il tuo percorso di inserimento in azienda? In che modo Euroansa ti ha supportato nel trasformare le tue competenze teoriche in abilità pratiche, permettendoti di gestire in autonomia le prime responsabilità nonostante la tua giovane età?
Il mio percorso di inserimento in Euroansa è iniziato quando stavo ancora scrivendo la mia tesi magistrale. Sono stato affiancato da un consulente esperto che mi ha mostrato l’iter operativo aziendale e che tutt’oggi continua a insegnarmi gli aspetti fondamentali di questo mestiere.
Inoltre, all’interno di Euroansa esiste un processo di formazione continua, anche tramite corsi specifici promossi dall’azienda che, per chi come me è neofita del settore, risultano incredibilmente utili e formativi.
Un supporto enorme per i consulenti è il back office, perché permette di chiarire dubbi, perplessità o semplicemente ricevere informazioni specifiche relative alle pratiche. Tutto questo rappresenta un grandissimo aiuto per il mio processo di apprendimento.
Cosa ti ha spinto a scegliere proprio Euroansa per iniziare la tua carriera e quali consigli daresti a un tuo coetaneo o a un neolaureato che sta guardando con interesse al mondo della consulenza creditizia ma teme la complessità del settore?
Essendo di Lucca conoscevo Euroansa, perché rappresenta da sempre una realtà di spicco nella mia città. Ma ammetto che non mi era molto chiaro cosa facesse nello specifico un consulente del credito.
Ho deciso di iniziare la mia carriera qui perché ero alla ricerca di un’azienda dove potessi imparare e mettermi alla prova, vivere una realtà lavorativa dinamica e all’avanguardia e, soprattutto, dove potessi stare bene e crescere.
Dopo questi primi mesi posso confermare di aver fatto la scelta giusta. Per quanto all’inizio il percorso possa essere duro, sono stato disposto ad affrontarlo per dimostrare di essere all’altezza della fiducia concessami e con l’idea di poter diventare un valore aggiunto per l’azienda.
Il consiglio che mi sento di dare ai neolaureati e ai miei coetanei che sono curiosi e vogliono iniziare il loro percorso nella consulenza creditizia è uno solo: fatelo! So bene che può sembrare un salto nel vuoto e che questo possa incutere timore. Ma nonostante sia ancora all’inizio del mio percorso e abbia molto da imparare, in Euroansa ho imparato che l’impegno e la dedizione che mettete in questo lavoro vi torneranno indietro mille volte.


