Filippo Filipperi Consulente mutui

Filippo Filipperi

Consulente mutui

Ho iniziato questa professione nel 2001, interrompendo un lavoro a tempo indeterminato per aprire la partita iva e iniziare a collaborare con una banca che aveva appena creato una rete di “agenti” specializzati in mutui. Mi riferisco ad Abbey National Bank, banca inglese presente in Italia con solo 13 filiali, ma con un concetto d’innovazione che la rendeva unica nel suo genere, sia perché fu tra le prime banche a puntare sui mutui a lunga durata, sia perché, oltre ai primi finanziamenti al 100%, propose formule innovative che andavano ben oltre il classico mutuo a tasso fisso o variabile. Erano gli anni post “torri gemelle”, anni in cui le borse subirono grosse perdite e l’attenzione dei risparmiatori si spostò sul “mattone” considerandolo più sicuro. E così fu.

Dopo qualche anno però, la banca inglese divenne molto appetibile per i maggiori gruppi bancari italiani e il comparto italiano fu acquistato da Unicredit che creò Banca per la Casa.

Tutto il management e gran parte della rete si spostò su un’altra banca, in questo caso australiana, che voleva ripercorre la filosofia d’innovazione che aveva avuto Abbey fino a quegli anni. Nel 2005 quindi arrivò Macquarie Bank per prendersi quella quota di mercato con soluzioni alternative e formule di mutuo molto elastiche e personalizzate.

Nel 2008 però la grave crisi bancaria/finanziaria che colpì le banche americane con in mutui subprime si riversò anche in Europa collassando tutto il sistema bancario, soprattutto quello dei mutui. Da quel momento in poi le banche specializzate in mutui non avevano più senso di esistere e quindi tutto il mercato si spostò sulle banche tradizionali multi prodotto.

La nostra attività quindi mutò totalmente da collaboratore monobrand a broker multibrand. Nacque quindi la figura del mediatore creditizio che andava per banche a fare convenzioni e distribuire i loro prodotti ai propri clienti. Poi arrivò il dlg 141 del 2010 e rivoluzionò tutto il mercato della mediazione creditizia.

Personalmente, parlando del mio curriculum da quel periodo in poi, ho avuto esperienze di Regional Manager in Nexus, poi in Mediofimaa, dove gestivo un numero di agenti, coordinandoli e supportandoli nella loro attività in Toscana.

Oggi sono felicemente in Euroansa dal 2015, società che mi ha permesso di evidenziare le mie principali doti professionali come l’attenzione al cliente, all’ etica professionale, al rispetto delle politiche delle banche convenzionate e alla filosofia dell’azienda stessa che consiste nel dare risalto alle persone che sono quelle che poi danno al mercato la propria immagine…il proprio volto. Ed Euroansa è lo specchio di tutte queste cose.

PUBBLICAZIONI

Perché dovremmo parlare di consulente del credito e non di mediatore creditizio?

Ecco perché il consulente del credito si è sostituito al mediatore creditizio: il cliente ha bisogno di essere informato e guidato. L’informazione “self service” presa da internet può aiutare a capire il significato di alcune parole, ma non certo a indicare il giusto percorso da seguire, spesso pieno d’insidie.