L’AI nella mediazione creditizia: vantaggi pratici e concrete opportunità

L'AI nella mediazione creditizia: vantaggi pratici e concrete opportunità

L’intelligenza artificiale (AI) è ormai sulla bocca di tutti. È in fase di integrazione in ogni settore, incluso quello della mediazione creditizia, offrendo soluzioni pratiche che possono migliorare significativamente l’efficienza delle attività quotidiane di un professionista.

Nulla potrà mai sostituire in toto l’attività intellettuale e pratica di un consulente del credito, sia chiaro, e tale tecnologia porta ancora con sé incognite (per il futuro) e serie trappole (per il presente), che saranno oggetto di un secondo articolo su questo tema.

Tuttavia, è innegabile come molte attività quotidiane possano essere snellite da un uso saggio dell’AI, con diversi vantaggi che, se ben sfruttati, possono aiutare non poco un consulente creditizio.

Ecco qualche esempio:

  1. Analisi rapida dei dati finanziari

    L’AI può eseguire un’analisi veloce e approfondita dei dati finanziari forniti, permettendo ai consulenti del credito di ottenere una panoramica dettagliata della situazione finanziaria di un cliente in tempi notevolmente ridotti. Ad esempio, può analizzare velocemente i rendiconti finanziari passati per identificare tendenze e pattern, fornendo una base di partenza per ciascuna pratica. Può anche aiutare in compiti di educazione finanziaria, così da fornire consigli personalizzati ai clienti. Tuttavia l’AI non può valutare casi particolari o conoscere alcuni margini operativi noti ad un consulente esperto, sia inerenti al cliente oggetto del proprio operato che agli istituti bancari ai quali può rivolgersi.

  2. Automazione della gestione documentale

    La gestione documentale, si sa, è un aspetto tanto importante quanto laborioso della mediazione creditizia. Previo addestramento, l’AI può essere utilizzata per automatizzare la classificazione e l’organizzazione dei documenti, rendendo più agevole il monitoraggio e la ricerca delle informazioni necessarie. Ciò consente ai consulenti del credito di risparmiare tempo prezioso che possono dedicare a interazioni più significative con i clienti.

  3. Monitoraggio continuo del rischio creditizio

    Analizzando costantemente i dati finanziari dei clienti, l’AI può identificare segnali di rischio in tempo reale, consentendo ai consulenti di intervenire preventivamente per mitigare potenziali problematiche.

  4. Integrazione con altri strumenti di uso comune

    L’AI può essere combinata con altri strumenti che si utilizzano di frequente, da Microsoft Office a Gmail, passando per i sistemi di gestione della relazione con il cliente (CRM), così da migliorare la comunicazione e la gestione delle interazioni con loro. Tra le altre cose, può semplificare l’invio di comunicazioni personalizzate, aiutando il consulente a gestire le e-mail ricevute, ma può anche fornire una sintesi di documenti complessi e addirittura assistere consulenti creditizi di recente formazione in simulazioni di role-playing, addestrando l’AI a comportarsi come un cliente con specifiche caratteristiche o personalità.

Gli esempi potrebbero continuare ma la sintesi è una sola: l’AI porta con sé una serie di vantaggi pratici che possono trasformare positivamente il modo in cui i consulenti affrontano le sfide quotidiane della mediazione creditizia, sempre che quest’ultimi si rendano conto che essa è uno strumento da sfruttare e non un sostituto di cui fidarsi in toto.

Sfruttare queste opportunità può portare a una maggiore efficienza operativa e a una migliore soddisfazione del cliente, senza tuttavia ignorare l’importanza di un approccio umano nel settore creditizio, vale a dire uno dei principi su cui si basa l’attività di Euroansa.

Autore: Massimo Cappanera

Consulente in comunicazione digitale e web marketing

Biografia dell’autore

Massimo Cappanera Consulente in comunicazione digitale e web marketing

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