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Fondo di Garanzia Euroansa

Euroansa crede fortemente nella qualità e nella sostenibilità delle pratiche mediate che ha costituito un fondo di garanzia di 2.000.000 € che copre l’eventuale mancato pagamento delle prime 24 rate

Per la prima volta un operatore privato istituisce un fondo per dare maggiori garanzie al sistema bancario.

Iniziativa Privata

Per dare maggiori garanzie al sistema bancario da Luglio 2020, Euroansa ha costituito volontariamente un fondo chiuso di garanzia di 2 milioni di euro, che in caso di inadempimento da parte di mutuatari, persone fisiche, presentati da Euroansa garantisce alle banche a determinate condizioni il pagamento delle prime 24 rate dei mutui sottoscritti.

“Il nostro fondo è una garanzia aggiuntiva per la banca convenzionata che da regolamento non avrà alcun onere o impegno particolare nei nostri confronti - spiega Ansano Cecchini, fondatore di Euroansa -.Abbiamo sottoscritto la convenzione con alcuni dei principali istituti bancari e altri si sono già dichiarati interesati. Da oltre 5 anni prima di presentarle in banca sottoponiamo tutte le pratiche ad un controllo preventivo che viene svolto da una società terza, Genio Diligence Spa, che certifica la veridicità della documentazione presentata, azzerando di fatto il rischio operativo della banca”.

Ansano Cecchini - Luglio 2020

Quando interviene il fondo di garanzia?

La banca potrà attingere alla dotazione del fondo se il mutuatario persona fisica presentato da Euroansa, si renderà inadempiente nel pagamento di una o più rate nel periodo di 24 mesi dalla data di erogazione del finanziamento. Inoltre il pagamento è gestito da Euroansa con una logica temporale su richiesta della banca che deve aver comunque avviato entro 4 anni dalla data di erogazione del finanziamento la procedura giudiziaria di recupero del credito e sia stato, nello specifico, notificato al mutuatario il pignoramento. Devono essere altresì verificate tutte le altre condizioni indicate nel regolamento del fondo per chi potrebbe obiettare che il periodo temporale di due anni è fisiologicamente la fase in cui il debitore regge meglio un mutuo, Cecchini replica affermando che «in genere si presume che dopo 24 mesi il cliente sia abituato a pagare le rate. Successivamente ci vuole una causa esterna particolare per non ottemperare al pagamento delle rate: dalla perdita del lavoro alla malattia. Rischi che in genere vengono per di più coperti con una polizza assicurativa. Ma con la copertura dei primi 24 mesi il nostro fondo consente alla banca di azzerare il rischio di subire una frode. Le banche possono quindi aumentare la qualità del loro credito, diminuire i costi operativi e i costi legati alle pratiche in default nei primi 24 mesi, con conseguente aumento dei ricavi.

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