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Come funziona un mutuo cointestato per conviventi non sposati

E’ possibile ottenere un mutuo cointestato anche se non si è sposati. Le banche valutano la solvibilità dei richiedenti, indipendentemente dal loro stato civile, e possono concedere un mutuo cointestato a coppie conviventi o familiari, purché soddisfino i requisiti finanziari necessari.

Come funziona un mutuo cointestato per conviventi non sposati

Il mutuo cointestato è una soluzione utilizzata da chi vuole acquistare casa insieme a un’altra persona, ad esempio il partner, un familiare o un convivente. In questo caso, due o più soggetti sottoscrivono lo stesso contratto di mutuo e si impegnano verso la banca al rimborso del finanziamento.

Uno dei principali vantaggi è la possibilità di sommare i redditi dei cointestatari. Questo può migliorare la valutazione della banca, aumentare la capacità di rimborso e, in alcuni casi, permettere di ottenere un importo più alto.

È importante però distinguere tra intestazione del mutuo e proprietà dell’immobile. Essere cointestatari del mutuo non significa automaticamente essere proprietari della casa nella stessa misura. La proprietà dipende da quanto viene indicato nell’atto di acquisto: l’immobile può essere intestato a entrambi in parti uguali, in quote diverse oppure, in alcuni casi, a una sola persona.

Questo aspetto è particolarmente importante per le coppie conviventi. A differenza dei coniugi, i conviventi non hanno le stesse tutele automatiche previste dal matrimonio. Per questo motivo, quando si acquista casa insieme, può essere utile regolare in modo chiaro i rapporti patrimoniali.

Approfondimento: consulta il sito Euroansa.it per sapere quali sono i documenti necessari per il mutuo e come funziona un mutuo cointestato

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