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Meglio tasso fisso o variabile?

Tasso fisso o variabile? Quando si sceglie un mutuo, la decisione del tasso è una delle prime domande che ti puoi porre. In questo articolo andiamo ad analizzare le differenze tra un mutuo a tasso fisso o variabile, spiegandoti i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna delle due opportunità.

Meglio tasso fisso o variabile?

Il tasso fisso e il tasso variabile sono due diverse tipologie di tasso di interesse che possono essere applicate a un mutuo. La principale differenza riguarda il modo in cui viene determinato il costo degli interessi nel tempo.

Nel mutuo a tasso fisso, il tasso viene definito al momento della sottoscrizione del contratto e rimane invariato per tutta la durata del finanziamento. Questo tasso è generalmente collegato all’indice Eurirs, a cui la banca aggiunge il proprio spread. Il vantaggio principale è la stabilità: la rata resta costante nel tempo e il cliente conosce fin dall’inizio l’importo da pagare ogni mese.

Nel mutuo a tasso variabile, invece, il tasso può cambiare nel corso del tempo in base all’andamento del parametro di riferimento, generalmente l’Euribor, a cui si aggiunge lo spread applicato dalla banca. Di conseguenza, anche la rata può aumentare o diminuire durante la durata del mutuo. Questa soluzione può essere conveniente in alcuni momenti di mercato, ma comporta una maggiore incertezza, perché l’importo della rata non è fisso e può variare nel tempo.

Approfondimento: Come funziona un mutuo? Scopri tutto quello che c’è da sapere! 

I vantaggi del tasso fisso

I principali vantaggi del tasso fisso sono:

Rata costante
Con un mutuo a tasso fisso, la rata viene definita al momento della stipula del contratto e rimane invariata per tutta la durata del finanziamento. Questo significa che l’importo che pagherai ogni mese non cambierà in base all’andamento dei mercati finanziari o dei tassi di interesse.

Prevedibilità della spesa
Conoscere fin dall’inizio l’importo della rata ti permette di pianificare con maggiore precisione il tuo budget mensile. In questo modo puoi valutare meglio la sostenibilità del mutuo nel tempo e organizzare le tue spese con più tranquillità.

Maggiore stabilità nel lungo periodo
Il tasso fisso offre maggiore stabilità, soprattutto nei mutui di lunga durata. Poiché la rata resta sempre la stessa, sei protetto da eventuali aumenti dei tassi di mercato. Questo può essere particolarmente utile se vuoi evitare il rischio che, in futuro, un rialzo dei tassi renda la rata più difficile da sostenere.

I vantaggi del tasso variabile

Possibile riduzione della rata
Con un mutuo a tasso variabile, la rata può diminuire quando i tassi di mercato scendono. Questo accade perché il tasso applicato al mutuo segue l’andamento di un parametro di riferimento, generalmente l’Euribor. Se questo parametro si riduce, anche gli interessi da pagare possono diminuire e, di conseguenza, la rata può diventare più leggera.

Tasso iniziale legato al momento di mercato
Il tasso variabile può partire da un livello più basso rispetto al tasso fisso, ma non è una regola valida in ogni situazione. La convenienza iniziale dipende dall’andamento dei tassi nel momento in cui sottoscrivi il mutuo e dalle condizioni applicate dalla banca. Per questo motivo è importante confrontare sempre le diverse soluzioni disponibili prima di scegliere.

Maggiore flessibilità, ma con più rischio
Il tasso variabile può essere interessante se vuoi beneficiare di eventuali ribassi dei tassi nel tempo. Tuttavia, è importante considerare anche il rischio opposto: se i tassi aumentano, anche la rata può crescere. Per questo motivo, prima di scegliere un mutuo a tasso variabile, è fondamentale valutare con attenzione la tua capacità di sostenere eventuali aumenti futuri della rata.

Soluzioni ibride tra fisso e variabile

Oltre al tasso fisso e al tasso variabile, alcune banche propongono anche soluzioni ibride, pensate per offrire un equilibrio tra stabilità e flessibilità. Tra queste possono rientrare, ad esempio, il mutuo a tasso misto, che permette di passare dal fisso al variabile o viceversa in determinati momenti; il mutuo a tasso variabile con cap, che prevede un limite massimo oltre il quale il tasso non può salire; oppure il mutuo a rata costante e durata variabile, in cui la rata resta stabile ma può cambiare la durata complessiva del finanziamento.

Proprio perché le soluzioni disponibili possono essere diverse e avere caratteristiche specifiche, è importante non limitarsi a confrontare solo il tasso iniziale. Per valutare correttamente quale mutuo sia più adatto alla tua situazione, è consigliabile affidarti a un professionista competente in materia, come i consulenti Euroansa, che possono analizzare la tua posizione e guidarti nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze.

Meglio tasso fisso o il tasso variabile

La scelta tra tasso fisso e tasso variabile è uno degli aspetti più importanti nella valutazione di un mutuo, perché può incidere sulla sostenibilità della rata nel medio-lungo periodo. Non esiste però una soluzione migliore in assoluto: la scelta dipende dalla tua situazione economica, dalla tua propensione al rischio, dalla durata del finanziamento e dal contesto dei tassi nel momento in cui richiedi il mutuo.

Prima di scegliere, è importante valutare con attenzione la sostenibilità complessiva dell’operazione. Questo significa considerare non solo l’importo della rata, ma anche il capitale che puoi mettere a disposizione, l’importo che devi richiedere alla banca, le spese iniziali legate all’acquisto e al mutuo, e la tua capacità di affrontare eventuali imprevisti nel tempo.

Il tasso fisso offre maggiore stabilità, perché ti permette di conoscere fin dall’inizio l’importo della rata, che resterà invariato per tutta la durata del mutuo. Questa soluzione può essere adatta se vuoi pianificare con precisione le tue spese mensili e ridurre il rischio legato a possibili aumenti futuri dei tassi.

Il tasso variabile, invece, può essere conveniente in alcune fasi di mercato, soprattutto se i tassi scendono o restano contenuti nel tempo. Tuttavia, comporta anche un rischio maggiore: se i tassi aumentano, anche la rata può crescere. Per questo motivo, prima di scegliere un mutuo a tasso variabile, è fondamentale capire se il tuo reddito e la tua capacità di risparmio ti permetterebbero di sostenere un eventuale aumento della rata.

Prevedere con certezza l’andamento futuro dei tassi di interesse è molto difficile. Anche se l’analisi del contesto economico può offrire indicazioni utili, nessuno può sapere con precisione come si muoveranno i mercati nei prossimi anni. Per questo la scelta non dovrebbe basarsi solo sull’idea di risparmiare nell’immediato, ma su una valutazione più ampia della tua situazione personale e finanziaria.

In sintesi, il tasso fisso può essere più indicato se cerchi sicurezza e stabilità nel tempo, mentre il tasso variabile può essere valutato se sei disposto ad accettare una maggiore incertezza in cambio della possibilità di beneficiare di eventuali ribassi dei tassi.

Sul portale online dedicato ai mutui, ideato da Euroansa S.p.A., puoi effettuare una simulazione del mutuo e confrontare diverse soluzioni. Dopo una prima analisi della tua richiesta, potrai parlare gratuitamente con un consulente Euroansa, che valuterà la fattibilità dell’operazione e ti accompagnerà nella scelta del mutuo più adatto alle tue esigenze.

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